Java Variabili

Variabili

Una variabile rappresenta un nome che noi andiamo ad assegnate ad uno spazio di memoria alterabile. Il nome della variabile, rappresenta l’indirizzo fisico in memoria. Serve per identificare la locazione della variabile in memoria al fine di accedere o modificarne il valore durante l’esecuzione.  Oltre al nome bisogna assegnare all’area di memoria un Data Type.

Il valore assegnato alla variabile può essere modificato durante l’esecuzione del programma, ma il nome e il Data type rimangono inalterati.

 Per l’utilizzo delle variabili possiamo distinguere due fasi:

  1. dichiarazione 
  2. assegnazione: un’operazione che si può ripetere molte volte nell’ambito esecutivo, anche contemporaneamente alla dichiarazione stessa.

 Dichiarazione di una variabile

La sintassi per la dichiarazione di una variabile è la seguente:

Data_Type identificatore;

Quando una variabile viene scritta nella forma

si dice che essa è dichiarata. Con tale dichiarazione, di fatto, si comunica al compilatore di allocare per l’identificatore un determinato spazio di memoria relativo al suo tipo.

La dichiarazione può essere accompagnata da un’operazione di inizializzazione (effettuata utilizzando l’operatore di assegnamento =), cioè dalla scrittura di un valore nella variabile, ricordando che tale valore deve essere dello stesso tipo della variabile in questione. Ogni dichiarazione/inizializzazione può essere effettuata su più variabili in una sola riga utilizzando il simbolo di virgola (,) oppure scrivendo prima la dichiarazione e poi l’inizializzazione.

L’ identificatore è un nome simbolico con cui referenziare la variabile per il suo utilizzo, è composto da una sequenza di caratteri (almeno uno), questi caratteri possono essere:

  •  numeri, lettere, il carattere $ o di sottolineatura _

  • non può essere composto da parole separate da spazi

  • non può iniziare con un numero 

  • non può essere una keywords

  • sono case-sensitive, nel senso che si fa distinzione tra lettere minuscole e lettere maiuscole.

 

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Costanti

Una costante rappresenta uno spazio di memoria in cui è memorizzato un valore che non può essere più alterato dopo che vi è stato assegnato. In Java una costante si dichiara utilizzando la keyword final.

final int A = 82;

A = 90; // ERRORE – cannot assign a value to final variable a

La dichiarazione di una costante impone delle regole relative a quando e se essa debba essere inizializzata, e tali regole presentano delle differenze a seconda che la costante sia locale a un metodo o globale di classe. Vedremo tali differenze quando studieremo i metodi e le classi.

Scope

Una variabile assume un preciso significato in base al punto di codice in cui viene definita. In Java ci sono i seguenti tipi di variabili: 

  • variabili locali: sono definite all’interno di un metodo. Sono create quando un metodo viene chiamato e cancellate dalla memoria quando il metodo termina. 

Parametri formali

Sono quelle variabili che vengno dichiarate all’interno delle parentesi tonde di un determinato metodo.

Variabili di istanza

Le variabili di istanza sono quelle variabile che sono definite all’interno di una classe, ma fuori dai metodi della classe stessa.

La sintassi per la dichiarazione di una variabile è la seguente:

[modificatori] tipo_di_dato nome_della_variabile [ = inizializzazione]; 

dove:

modificatori: parole chiavi di Java che possono essere usate per modificare in qualche modo le funzionalità e le caratteristiche della variabile; (public, private, protected,final)

Variabili di classe (static)

Le variabili di classe infine, comunemente dette anche static field o campi statici, sono variabili di istanza ma nella loro definizione viene usata la keyword ‘static’.

static int var = 6;
Una variabile di classe è una variabile visibile da tutte le istanze di quell’oggetto ed il suo valore non cambia da istanza ad istanza, per questo appartiene trasversalmente a tutta la classe.
Error loading source code.

 Inizializzazione delle variabili d’istanza

Nel momento in cui è istanziato un oggetto tutte le sue variabili d’istanza (che con esso condividono il ciclo di vita) vengono inizializzate ai rispettivi valori nulli. Di seguito è presentata una tabella che associa ad ogni tipo di dato il valore con cui viene inizializzata una variabile di istanza al momento della sua creazione:

Un’ulteriore osservazione da fare riguarda la possibilità di conflitti di nome su di una variabile che ne alterano lo scope. Quando una variabile locale ed una globale hanno lo stesso nome (e sono contemporaneamente utilizzabili anche in base ai privilegi determinati dal qualificatore di accesso), la variabile locale ha sempre priorità su quella globale. 

Esempio di conflitto di nome nello scope di una variabile 

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