Reparto maternità di un ospedale

Si vuole rappresentare la base di dati della maternità di un ospedale.

I dati necessari per le madri sono il nome, l’età, il tipo di parto effettuato (cesareo o naturale), il numero di letto e di stanza, eventuali malattie avute e/o in corso, altri parti avuti in precedenza mentre per ogni bambino si conosce il nome, la madre, il numero di lettino, la dieta (quantità di latte al giorno). È necessario gestire i turni del personale (per ogni giorno della settimana le ore di presenza e le stanze a cui è assegnato), suddiviso in tre categorie (medici, ostetriche e infermieri) e identificato tramite il numero di matricola, per il quale si memorizza cognome, nome e numero di telefono.

Ai medici (ginecologi oppure pediatri) e alle ostetriche sono assegnati i pazienti, mentre agli infermieri le stanze di competenza.

Modello E/R

Entità

Dall’analisi del testo possiamo dedurre le seguenti entità:

L’entità Paziente caratterizzati dagli attributi codice nome cognome telefono  letto, generalizzazione delle entità

  • Madre con attributi tipo di parto 
  • Bambino dieta

L’entità Personale con attributi matricola cognome none telefono generalizzazione delle entità:

  • Medico (specializzazione)
  • Ostetrica
  • Infermiere

poi abbiamo un’entità Stanza (numero piano) l’entità Malattia per tener conto della storia clinica della madre con il tipo di malattia data cura

e l’entità Parti (codice tipo, data) per tener conto dei parti precedenti.

Associazioni

Tra madre e bambino l’associazione E’figlio di 1:N  (parti gemellari)

Regole di lettura

Ogni Madre deve avere per Figlio uno o più bambini

Ogni bambino deve essere figlio di una Madre

Tra madre e Malattia l’associazione Dichiara di 1:N  Associazione debole 

Regole di lettura

Ogni Madre può dichiarare una o più malattie

Ogni malattia è stata dichiarata da una Madre

Tra madre e Parto l’associazione Corrisponde di 1:N  Associazione debole 

Regole di lettura

Ogni Madre può Corrispondere uno o più parti

A ogni Parto deve corrispondere  una Madre

Tra Ostetrica e Madre l’associazione Assiste  1:N  

Regole di lettura

Ogni Madre deve essere Assistita da un Ostetrica

Ogni Ostetrica deve assistere una o più Madre

Tra Ginecologo e Madre l’associazione Assiste  1:N  

Regole di lettura

Ogni Madre deve essere Assistita da un Ginecologo

Ogni Ginecologo deve assistere una o più Madre

Tra Pediatra e Bambino l’associazione Assiste  1:N  

Regole di lettura

Ogni Bambino deve essere Assistito da un Pediatra

Ogni Pediatra deve assistere uno o più Bambini

Tra Personale e Stanza l’associazione Di turno N:M

Regole di lettura

Ogni membro del personale deve essere di turno una o più stanza

Ogni Stanza deve essere di turno uno o più membri del Personale

Tra  Stanza e Paziente l’associazione Occupa 1:N

Regole di lettura

Ogni Paziente deve occupare una stanza

Ogni Stanza può essere Occupata da uno o più Pazienti

Ristrutturazione Modello Concettuale

Nel nostro modello sono presenti due generalizzazione Personale e Paziente. Nella prima possiamo fare un accorpamento verso l’alto con un Campo di tipo enumerativo (Ostetrica,Ginecologo, pediatra e infermiere).

La seconda essendo i’entità madre presente in più associazioni che non coinvolgono il bambino possiamo operare in due modi o con due entità separate (accorpamento verso il basso) oppure introducendo due associazioni. Nel secondo caso le tre associazioni Assiste possiamo ridurla a una tra personale e paziente.

   Modello Relazionale

Ogni entità diventa una relazione

Pazienti(codice(PK),cognome,nome,dataNascita,telefono,letto)

Madri(Codice(PK),tipoParto)

Bambini(codice(PK),dieta)

Essendo Madri e Bambini derivate da Pazienti ereditano la chiave primaria

Personale(Matricola(PK),cognome, nome, telefono, specializzazione)

Stanze(numero(pk), piano,numeroLetti)

Malattie e Parti sono entità deboli come chiave primaria componiamo i loro attributi con la chiave primaria di Madri

Malattie(madre(pk),dataDiagnosi(PK),nome(PK),cura)

Parti(madre(PK),data(PK),tipo)

L’associazione N:M tra Personale e Pazienti si trasforma in una relazione con chiavi le chiavi esterne delle due entità

Assiste(paziente(pk),personale(PK))

L’associazione N:M tra Personale e Stanze diventa una relazione in cui aggiungiamo alle chiavi di Personale e di Stanze la data come terza chiave in modo di aver unicità di chiave

Turni(personale(PK),Stanza(pK),data(PK),oraInizio,oraFine)

Tra Madri e bambini c’è un associazione 1:N la chiave di Madri diventa esterna a Bambini

Bambini(codice(PK),madri(FK),dieta)

Tra Stanza e Paziente Associazione 1 a N la chiave Primaria di Stanze diventa chiave Esterna di Pazienti

Pazienti(codice(PK),cognome,nome,dataNascita,telefono,letto,stanza(FK))

 

Relazione Attributi Chiave Formato Dimen. Null Vincolo
Pazienti codice pk numero auto incremento   no di chiave
cognome   testo 20 no  
nome   testo 20 no  
telefono   testo 10    
dataNascita   data   no  
letto   numero      
stanza FK numero   no Stanza.numero
Personale matricola PK testo 16 no chiave
cognome   testo 20 no  
nome   testo 16 no  
telefono   testo 10    
specializzazione   set   no sceltra tra 4 valori
Madri codice PK       Pazienti.codice
tipoParto   set 16 no scelta tra valori
Bambini codice PK numero   no Pazienti.codice
dieta   numero   no  
madre FK numero   no Madri.codice
Turni personale PK numerico    no Personale.matricola
stanza PK numerico   no Stanze.numero
data PK data   no chiave
oraInizio   ora   no  
oraFine   ora   no  
Assiste personale pk numerico   no Personale.matricola
paziente pk numerico   no Pazienti.codice
Parti madre pk numerico   no Madri.codice
data pk data   no  
tipo   set   no scelta tra più valori
Malattie madre pk numero   no madri.codice
dataDiagnosi pk data   no  
nome  pk testo 20 no  
cura    testo 50 no  
Stanze numero PK numero   no chiave
piano   numero   no  
numeroPosti   numero      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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